LA CASA GIUSTA
Premesso che la scelta di un' immobile rappresenta per tutti un
passo importante. Bisogna prendere in considerazione i diversi fattori esogeni ed
endogeni che
possono influire sulla scelta, valutando le nostre
specifiche esigenze e le concrete
possibilità economiche.
Il primo passo è quindi quello di capire con certezza l’esigenze che deve soddisfare l’immobile che desideriamo acquistare quindi è consigliabile chiedere a terze persone che ci conoscono bene qualche consiglio in merito , dato che alcune volte il forte coinvolgimento di questa scelta ci può far travisare alcuni desideri in esigenze . Il dilemma inizia con:
"In centro", "in
periferia" o "fuori città"?
Scegliere "dove" abitare non è così semplice: tranquillità e ambiente
più salubre caratterizzano spesso la vita fuori città. D'altra parte, però,
proprio il centro offre le maggiori possibilità di lavoro, svago e
divertimento. Inoltre i tempi di spostamento tra le zone periferiche e il
centro città possono essere notevoli: occorre quindi valutare attentamente
l'impatto di questa scelta sui ritmi di vita tuoi e della tua famiglia,
considerando le distanze dal luogo di lavoro, dai servizi e dalle attività
ricreative.
Casa "nuova" o casa "usata"?
Tra proposte di nuova realizzazione edilizia e offerta di abitazioni già
esistenti non è semplice orientarsi, bisogna considerare i pro e i contro di
ogni offerta. Se l'acquisto di nuove costruzioni è generalmente preferito, data
la garanzia decennale che la legge prevede per questi immobili ma questo si
traduce d'altro canto quasi sempre in un allontanamento dal centro della città.
Inoltre l'acquisto e la ristrutturazione di una abitazione già esistente offre
spesso il vantaggio del minor costo complessivo, con la possibilità di personalizzare
la casa a proprio piacimento.
Ulteriori elementi da considerare Per una scelta ben ponderata non bisogna poi
dimenticare altri aspetti altrettanto importanti.
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Ad
esempio: |
Impianti: |
assicurati
che gli impianti di riscaldamento, idraulico, elettrico e del gas siano
conformi alle norme vigenti. Inoltre il buono stato degli infissi (porte,
finestre, vetri) garantisce risparmio energetico e protezione da freddo e
rumori;Ciò si concretizza chiedendo prima dell’acquisto la possibilità di
visionare le relative certificazioni. |
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Servizi: |
accertati
della vicinanza di collegamenti (trasporti pubblici, strade e autostrade) e
di servizi indispensabili come scuole, servizi sanitari, negozi, parcheggi;E’
opportuno cimentarsi una volta nella condizione pratica di usare questi
servizi, supponendo di aver già acquistato l’iimobile |
Caratteristiche dell'alloggio: tieni conto del fatto che un'esposizione a
sud illumina e riscalda naturalmente l'appartamento per effetto del sole. La
scelta del piano e la visuale sull'esterno possono poi incidere su fattori
importanti come l'illuminazione, il panorama e la prevenzione dei furti.
Quanti
soldi ti servono?
L'acquisto di un'abitazione comporta necessariamente l'investimento di una
grossa cifra di denaro, e quando questa non è immediatamente disponibile,
bisogna ricorrere ad un mutuo.
Se desideri chiedere un mutuo alla banca è però importante conoscere
esattamente l'importo di cui hai veramente bisogno, tenendo conto di alcuni
aspetti importanti.
Le spese accessorie
Innanzitutto devi considerare che l'acquisto di una casa comporta delle spese
aggiuntive, connesse all'operazione, che possono incidere in maniera
significativa sul costo complessivo:
le provvigioni all'Agenzia immobiliare che possono andare da un minimo del 2%
ad un massimo del 4% del prezzo di acquisto;
le spese per eventuali lavori di ristrutturazione interna;
le spese notarili (ricordati che se viene stipulato un mutuo gli atti sono
due);
le spese bancarie per l'accensione del mutuo (istruttoria ed eventuale
perizia);
i costi del trasloco;
i costi per gli eventuali allacciamenti delle utenze (luce, gas, telefono,
acqua);
le tasse a carico dell'acquirente per gli immobili ad uso abitativo.
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Imp. di Registro |
Imp. Catastale e Ipotecaria |
IVA |
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Prima
Casa |
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Acquisto
da privato (casa non di lusso) |
3% |
258,23 euro |
- |
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Acquisto
da Impresa costruttrice (casa non di lusso) |
129,11 euro |
258,23 euro |
4% |
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Seconda
Casa |
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Acquisto
da privato (casa non di lusso) |
7% |
2% + 1% |
- |
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Acquisto
da privato di casa (non di lusso) |
3% |
2% + 1% |
- |
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Acquisto
da Impresa (casa non di lusso) |
129,11 euro |
258,23 euro |
10% |
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Acquisto
da Impresa (casa di lusso) |
129,11 euro |
258,23 euro |
20% |
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La normativa fiscale sulle abitazioni - per ciò che riguarda imposte, tasse,
detrazioni, sgravi - cambia frequentemente.
Le informazioni qui riportate sono quelle vigenti nel mese di aprile 2002.
Quanto può finanziarti il mutuo?
La normativa vigente prevede che le banche - in via ordinaria - possano
concedere non più del 75% - 80% del valore dell'abitazione. Ciò significa che
una parte dell'investimento dovrà essere compiuto con i tuoi risparmi.
La rata del mutuo: puoi permettertela?
Il mutuo comporta una spesa che si aggiunge alle tue normali uscite mensili:
devi quindi essere ben certo che questa ulteriore spesa non vada ad incidere
eccessivamente sul bilancio famigliare.
La nostra esperienza ci porta a consigliarti di valutare molto attentamente il
rapporto fra la rata e i tuoi redditi mensili. Di norma è preferibile che la
rata del mutuo non superi un terzo dei tuoi redditi netti. E' una regola
prudenziale che però è opportuno rispettare.
I
passi verso l'acquisto
Dopo aver finalmente trovato un'abitazione che risponde alla tue esigenze e
alle tue possibilità, inizia ora una fase altrettanto delicata e complessa. Dal
passaggio di proprietà all'accensione di un mutuo, l'acquisto di una casa
comporta una serie di operazioni che è importante conoscere.
Regole per il compratore
Prima di sottoscrivere qualsiasi impegno all'acquisto è bene
effettuare alcuni controlli di natura tecnica e di natura legale (che comunque
verranno ripetuti dal notaio al momento della stipula dell'atto o, nel caso in
cui ci si affidi ad un'agenzia, dovrebbero essere svolti da questa) relativi
sia all'immobile sia alla serietà e solidità economica del venditore che qui si
cercheranno di riassumere:
a) in caso di acquisto di immobili ancora in costruzione è opportuno richiedere
informazioni sulla solvibilità e sulla solidità finanziaria dell'imprenditore
dal quale si sta acquistando per verificare che questi non sia fallito né
protestato (questo si può fare tramite i bollettini ufficiali);
b) in caso di acquisto di immobili già ultimati, l'analisi approfondita dello
stato di conservazione
dell'appartamento permetterà di evitare spese impreviste future per sanare le
carenze strutturali della casa (è bene quindi conoscere lo stato degli impianti
elettrico, idrico, di riscaldamento e del gas ed accertarsi che rispondano alle
norme di legge);
c) è comunque indispensabile assicurarsi che chi vende abbia titolo per farlo,
sia cioè l'effettivo proprietario del bene, e che sul bene stesso non gravino
ipoteche. Per far questo occorre procedere a una visura presso la competente
conservatoria dei registri immobiliari (si ricorda che a tal fine occorre
conoscere i dati anagrafici del venditore) e verificare che non ci siano iscrizioni
pregiudizievoli a carico della parte alienante;
d) è opportuno inoltre effettuare una visura presso gli uffici del Catasto per
conoscere la rendita e il valore catastale dell'immobile e i dati di
accatastamento dello stesso, in modo da verificare il valore che il Fisco
attribuisce al bene ai fini della sua tassazione e farsi così un'idea sulle
imposte che graveranno sul bene (a cominciare dall'imposta di registro sulla
trascrizione dell'atto di compravendita sul quale generalmente viene indicato il
valore catastale dell'immobile, anche se diverso dal prezzo pattuito tra le
parti);
e) è bene essere sicuri che l'edificio non sia abusivo o realizzato in maniera
difforme dalla concessione ottenuta e in tal caso assicurarsi che tutte le rate
relative al condono edilizio siano state pagate;
f) è necessario controllare che tutte le spese legate all'immobile siano state
pagate per evitare di subentrare negli obblighi del precedente proprietario (ci
si riferisce alle spese per gas, telefono, luce, condominio);
g) nel caso in cui ci si affidi ad un'agenzia immobiliare è bene accertarsi che
l'agente sia iscritto al ruolo degli agenti immobiliari tenuto presso la camera
di commercio locale, iscrizione che ne dovrebbe garantire la serietà e
professionalità .
Il venditore si trova in una situazione più
favorevole dal punto di vista pratico in quanto l'unica incombenza che grava su
di lui è rappresentata dall'obbligo di documentare la proprietà dell'immobile
che intende alienare. Tale prova può essere fornita dalla copia
dell'atto di acquisto o, nel caso di beni che gli siano pervenuti per
successione mortis causa, attraverso la copia della dichiarazione di
successione (in questo caso il notaio richiederà anche le ricevute del
pagamento delle relative imposte).
Un utile accorgimento riguarda l'accertamento delle condizioni di solvibilità
dell'acquirente e della sua assoggettabilità a fallimento (questo si può fare
tramite i bollettini ufficiali) per non essere costretto in futuro a restituire
quanto ricevuto a titolo di prezzo della compravendita nel caso in cui siano
revocati dal giudice gli atti compiuti dal soggetto poi fallito.
Infine va ricordato che la vigente normativa prevede delle agevolazioni di
natura fiscale per il venditore che aliena l'immobile ad un soggetto che lo
acquista come "prima casa" (in particolare è prevista la riduzione
del cinquanta per cento dell'INVIM). Successivamente all'avvenuta
compravendita, per il venditore sorge l'obbligo di comunicare l'ubicazione
dell'immobile e le generalità del cessionario (l'acquirente), entro 48 ore
dalla consegna, alla locale autorità di P.S. L'inosservanza dell'obbligo è
punita con una sanzione amministrativa (art. 12 D.L. 21 marzo 1978, n. 59
La proposta irrevocabile d'acquisto
Se acquisti una casa tramite un' Agenzia
Immobiliare è normale che l'Agente ti chieda di sottoscrivere una
"proposta irrevocabile di acquisto". Si tratta di una scrittura
privata: questo significa che non c'è bisogno di particolari formalità oltre
alla forma scritta. Con questa firma ti impegni, senza possibilità di revoca
entro una certa data, ad acquistare per un certo prezzo la casa che hai
individuato. Quando hai firmato la "proposta" l'Agente è obbligato a
darne avviso al venditore dell'immobile, il quale, se ritiene l'offerta congrua,
può accettare. L'accettazione deve esserti comunicata per iscritto dallo stesso
Agente immobiliare oppure direttamente dal venditore.
L'importante è sapere che tale accettazione ti vincola ad acquistare al prezzo
che hai offerto.
Alla firma della proposta irrevocabile ti viene normalmente richiesta una somma
per confermare l'affare: si tratta di un anticipo sul prezzo - indicativamente
non superiore al 5% - 10% in relazione al valore della tua offerta - che andrà
ad integrare i successivi pagamenti in caso di regolare conclusione dell'affare
e che invece ti dovrà essere restituito se, per qualsiasi motivo, non si
raggiungerà l'accordo.
Se il venditore accetta la tua proposta, tale anticipo diventa una vera e
propria caparra confirmatoria: e cioè una garanzia per il buon fine
dell'affare. Infatti, in caso di perfezionamento del contratto, questa viene
dedotta dal prezzo complessivo dovuto. Viceversa, se l'affare non si conclude a
causa tua, il venditore avrà il diritto di trattenere il tuo anticipo; se invece
l'affare non va in porto perché il venditore ha cambiato orientamento, sarai tu
ad avere diritto a richiedere in restituzione - a titolo di indennizzo - il
doppio dell'anticipo che hai versato.
Il passo successivo alla proposta di acquisto è "l'impegno di
acquisto", cioè il preliminare di compravendita : questo può anche essere
il primo passo, se la compravendita avviene tra privati senza la
formalizzazione della proposta di acquisto.
Il
preliminare di compravendita
Conclusa la fase di trattativa con il venditore, inizia ora, con la firma del
preliminare di compravendita , quella fase che ti porterà a diventare
proprietario dell'immobile.
Il preliminare di compravendita è un atto, necessariamente scritto, che impegna
in modo definitivo ed irrevocabile sia il compratore che il venditore.
Attenzione: il preliminare di
compravendita è un contratto che vincola le parti e deve quindi essere il più
possibile particolareggiato.
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N.B. Prima di apporre la tua firma sul preliminare di compravendita , leggi con attenzione tutte le clausole e pretendi che siano inserite tutte quelle che si adattano al tuo caso specifico. Se hai qualche dubbio, rivolgiti a un professionista, come il tuo notaio di fiducia.
Trascrizione del preliminare di
vendita
Al fine di tutelare il compratore
per metterlo al riparo dalla possibilità che un venditore disonesto abbia
promesso l'immobile a più di un acquirente, dal 1997 è stato introdotto
l'obbligo della trascrizione dei contratti preliminari aventi ad oggetto la
compravendita di beni immobili. La norma, inserita nel codice civile come
articolo 2645-bis dal Decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, riguarda quei
contratti che risultano da atto pubblico (redatto da un notaio) o da scrittura
privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente.
Gli effetti della trascrizione del preliminare però cessano e si considerano
come mai prodotti se entro un anno dalla data convenuta tra le parti per la
conclusione del contratto definitivo, o entro tre anni dalla stessa
trascrizione, non sia eseguita la trascrizione del contratto definitivo o di un
atto che comunque costituisca esecuzione del preliminare. In caso di mancata
esecuzione del preliminare trascritto i crediti del promissario acquirente che
ne conseguono sono assistiti da privilegio speciale sul bene immobile oggetto
del preliminare.
La trascrizione del contratto preliminare di compravendita ha un costo
stabilito. Tali costi fiscali, fortunatamente abbastanza contenuti, sono a
carico dell'acquirente. Concretamente è possibile individuarli nell'imposta
fissa di registro di 129,11 euro (oltre
allo 0,50% se il compromesso prevede versamenti a titolo di caparra
confirmatoria) e nell'imposta ipotecaria prevista nella misura fissa di 129,11 euro, per un totale di 258,23 euro.
Il Notaio
Il notaio è una
"figura-cardine" nella complessa procedura di compravendita di un
immobile. Ad esso è infatti possibile rivolgersi, anche prima del compromesso,
per effettuare tutta una serie di necessari accertamenti relativi all'immobile
in questione. Ci si riferisce, in particolare:
1) ai controlli presso la Conservatoria dei registri immobiliari per verificare
l'esistenza di ipoteche sul bene;
2) alla richiesta al Catasto del certificato catastale per verificare la
conformità dei dati catastali;
3) alla richiesta al venditore dell'atto di provenienza dell'appartamento che
dimostra le modalità attraverso le quali egli ne sia venuto in possesso.
Al notaio è delegato anche un compito di natura fiscale: la parte venditrice
deve dichiarare, sotto la sua responsabilità, di aver inserito l'immobile nella
propria dichiarazione dei redditi.
La mancata dichiarazione dell'immobile ai fini IRPEF comporta l'obbligo, per il
notaio, di presentare una copia dell'atto all'ufficio imposte.
Ultimato il rogito al notaio spettano i seguenti adempimenti:
a) trascrizione dell'atto entro 30 giorni sui registri immobiliari;
b) registrazione dell'atto entro 20 giorni;
c) voltura, ossia il cambio dell'intestatario dell'immobile.
Generalmente il notaio provvede subito alla trascrizione poiché se un
proprietario vende l'immobile a due acquirenti diversi non è la data del rogito
che conta ma quella della trascrizione. Gli onorari notarili sono proporzionali
al valore dell'immobile e variano tra un minimo e un massimo sulla base di
tabelle stabilite dal Ministero della Giustizia. Per il contratto di mutuo, se
previsto, sarà stabilito un compenso a parte, la cui misura può essere
richiesta al professionista prima della formale richiesta del mutuo alla banca
per valutare quanta incidenza abbia sul costo totale del finanziamento.
Il Rogito
Il rogito notarile è l'atto finale
della compravendita. Rappresenta il momento attraverso il quale si realizza il
passaggio definitivo dell'immobile dal venditore al nuovo proprietario per atto
pubblico, unica forma consentita dalla legge (articolo 1350 del Codice Civile)
per il contratto che trasferisce la proprietà di
beni immobili.
Il notaio dovrà provvedere alla
trascrizione dell'atto presso la Conservatoria dei registri immobiliari nel più
breve tempo possibile.
Solo dopo la trascrizione l'acquirente risulterà proprietario dell'immobile a
tutti gli effetti.
Al momento del rogito il notaio dovrà assicurarsi che il venditore presenti la
seguente documentazione: carta d'identità e codice fiscale; rogito di acquisto
precedente o dichiarazione di successione nella quale sia compreso l'immobile
da vendere; licenze e concessioni edilizie con le eventuali varianti;
certificato di abitabilità/agibilità; domande di condono edilizio con i
bollettini di versamento dell'oblazione e concessioni in sanatoria; planimetrie
e certificati catastali. Sarà cura dell'acquirente farsi consegnare: copia del
regolamento condominiale; fatture delle spese di acquisto dell'immobile e delle
spese per lavori eseguiti.
Per consuetudine la scelta del notaio spetta all'acquirente, a carico del quale
sono le spese relative agli atti che il professionista dovrà compiere.
L'articolo del codice civile che regolamenta il rogito è il numero 1350.